05 marzo 2026

 
Una domanda che sento farmi spessisimo in seduta: “Da dove inizio? Sono confusa e non so da dove partire?”
“Dal richiamo della tua Anima.”
“Si ma cos’è concretamente quella che chiami Anima?”
É la tua natura istintuale, la tua parte animale, quella che ti dice che una cosa va bene per te anche se non la hai mai provata, o il contrario, ti dice di dartela a gambe anche se non sai bene quale è il pericolo.
La società ci addomestica così tanto a seguire ciò che è “giusto” da ciò che va veramente bene per noi, che ci rende veramente felici, che arriva un momento della vita in cui disimpariamo completamente ad ascoltare la voce dell’Anima e impariamo a sentire solo quella della mente.

E questo viene fatto inculcando talmente a fondo la paura della punizione (senso di colpa) o dell’emarginazione in conseguenza dell’errore (vergogna), che alla fine diventiamo i carcerieri di noi stessi.
A tal punto che incominciamo ad accettare anche l’inaccettabile!
Una cosa che dico spesso è che madre natura ci ha fornito l’energia della rabbia per auto-conservarci e realizzarci, ma oggi questa energia è quasi del tutto disapprovata.
Quando ancora vivevamo nelle caverne e il pericolo dell’incolumità fisica era molto più frequente, aver avuto anche solo un attimo di esitazione nel difenderci ci sarebbe costata la vita.
Oggi per fortuna i pericoli imminenti rispetto alla vita fisica sono molto meno presenti.
In compenso però quelli emotivi sono sempre dietro l’angolo.
E per emotivi non intendo solo il collega o il partner che ti attaccano o offendono, ma tutte quelle situazioni in cui la verità della tua Anima viene messa in discussione da persone o situazioni.
Ma che c’entra tutto questo con il titolo del post?
Semplice. Quello che ho appena scritto serve a verificare quanto sei in contatto con la tua parte profonda.
Se di fronte a qualsiasi stimolo che cerca di portarti lontano dalla tua verità interiore, non hai la reazione immediata di ritirarti e ritornare a te, così come ce l’avrebbe avuta un nostro antenato di fronte a un animale selvatico che avesse messo in discussione la sua vita, allora c’è davvero qualcosa che non sta funzionando.
Ed è assolutamente li che devi guardare!

 


Tutti i bambini hanno sogni, nessuno escluso.
Tutti i bambini già sanno in maniera naturale cosa li rende felici e cosa no, nessuno escluso.
E tu ricordi cosa volevi fare? Cosa ti rendeva felice?
Se la risposta è "si" sei già a buon punto.
Ma se è no, sei davvero in un bel guaio.
É facile che tu oggi non sappia più cosa ti rende felice.
Come è molto probabile che tu sia una persona accomodante che tende a far contento il prossimo di turno, rinunciando a te stessa.
E ancora, è molto probabile che tu viva stati di profonda tristezza e rabbia senza conoscerne il motivo.
Che a tratti nella vita sono anche sfociati in stati depressivi, di umore molto molto basso.
Da dove inizia tutto questo?
Da quando eri bambino, bambina e mentre facevi quello che ti piaceva l’adulto che badava a te non ha rinforzato le tue passioni con un brava, bravo.
O peggio ancora le ha criticate, apertamente o implicitamente.
O magari sei stata tu che hai interpretato qualche loro comportamento come una non approvazione.
Magari vedevi sempre mamma stanca e hai pensato che il tempo che dedicavi alle tue cose, anche solo al gioco, fosse tempo utile che toglievi per aiutarla a essere meno stanca.
O magari papà si arrabbiava e hai immaginato che fosse per colpa tua.
E ecco che si crea la ferità da baratto d’amore.
Se io sarà bravo, brava, papà e mamma mi ameranno per sempre e sempre di più. Non importa se questo significhi rinunciare a me stessa.
E oggi magari stai facendo ancora la stessa cosa con il tuo partner attuale.
Non fai quello che ti piace perché altrimenti lui, lei ti lascerebbe.
O magari invece del partner è il tuo migliore amico, o il tuo capo o chissà chi altro.
Ma riesci a vedere quanta tristezza provi quando ti abbandoni così?
E quanta tristezza e rabbia provavi da bambina quando i tuoi non vedevano le tue passioni, ciò che ti rendeva felice?
Se non contatti profondamente quella tristezza e quella rabbia e non le senti nelle viscere, fino a lasciarle andare, questa storia continuerà a ripetersi all’infinito.
E tu sarai sempre più separata dai tuoi sogni, dalla tua Anima, dalla tua realizzazione, dalla felicità, dal denaro, dall’Amore, dal sesso, dalla gioia.
Insomma da tutto quello per cui vale la pena Vivere!

 


Che scritto così sembra l’ingiunzione di un prete inquisitore. 😂
E invece è l’esatto contrario. 😉
Perché buona parte della manipolazione nella nostra società, è passata per cambiare significato alle parole.
Il significato che oggigiorno gli si da, ovvero quello di deviazione rispetto alle pratiche sessuali "standard", non è quello originario.
Il termine giusto in questo caso sarebbe parafilie.
In primis perversione è un termine che non riguarda solo la sfera della sessualità, ma quello del rapporto con il piacere in generale.
E il vero significato è qualcosa che assomiglia a “un comportamento che attiva la ricerca e l’aspettativa del piacere in se o nell’altro, senza arrivare al picco del piacere.”
Vi sarà capitato anche a voi nella vita quella persona così carina e gentile con voi, che a tratti faceva anche battutine o aveva comportamenti allusivi, ma poi quando voi siete uscite allo scoperto rispetto al vostro desiderio, ha negato tutto facendo intendere che avevamo capito male?
O magari siamo stati noi con qualcun altro a comportarci così?
Non importa da quale parte della barricata ci trovavamo, la somma degli addendi non cambia.
Che siamo noi a comportarci così o che siano persone e situazioni che tendiamo a rincontrare nella nostra vita, la causa è sempre la stessa.
Non stiamo vedendo i nostri sensi di colpa nel concederci quello che desideriamo e diventiamo perversi con noi e con gli altri e gli altri con noi!
E ripeto, non è qualcosa che riguarda solo la sfera sessuale.
Siamo perversi tutte le volte che desideriamo quel cibo che tanto ci piace, ma incominciamo a mettere tutta una serie di scuse relative all’aspetto fisico o alla salute e ce lo vietiamo.
Siamo perversi tutte le volte che amiamo Tizio, ma decidiamo di vivere con Pincopallo.
Siamo perversi quando riempiamo di regali e attenzioni chi ci è intorno e poi non riusciamo neanche a prenderci un giorno di riposo per noi stessi, magari in una bella spa.
Siamo perversi quando di fronte a un rifiuto rimaniamo inchiodati lì, invece di andarci a prendere tutte le meraviglie che il mondo ci offre.
Siamo perversi quando non riusciamo ad accettare un “ma quanto sei bella”, “ti vedo in splendida forma” o “come ti sta bene quel vestito” senza sentirci sbagliati o che ci stanno prendendo in giro.
Siamo perversi quando durante o dopo ogni rapporto ci prende una vulvodinia, una cistite, un’impotenza, una anorgasmia.
Siamo pervertiti quando non riusciamo a dire un “ti voglio bene”, un “mi piacerebbe tanto rivederti e chiacchierare con te” o il contrario “mi stai sul caxxo e non ti voglio più vedere”.
Insomma il piacere, ma soprattutto la sua negazione entra in così tanti campi della vita. che la tua Anima letteralmente schifa la perversione e si separa da te quando gliela fai subire.
Perversione e direzione e scopo di vita, sono cose che non possono coesistere nello stesso “qui e ora”.
Quindi se vuoi davvero raggiungere quello che sei venuta, venuto a fare qui, la prima cosa che devi fare è riprendere contatto con i tuoi organi del piacere, con la tua vulva, il tuo clitoride il tuo utero o il pene e la prostata e tutto quello che li circonda.
Quelle sono le antenne del tuo piacere e senza antenne non c’è ricezione del segnale!

 

Una delle cose che più di tutte spaventa, rispetto a prendersi la piena responsabilità della direzione della propria vita e quindi della propria felicità, è il fatto di non saper cosa fare, da dove iniziare.
O detto in un altro modo, la paura di diventare responsabile di ogni singola scelta della propria quotidianità, di non avere più nessuno che ci dica dall’esterno cosa ci rende felice e cosa no.
É qui che la maggior parte delle persone molla e non prova neanche a iniziare il proprio viaggio.

Se ti dicessi che in realtà non c’è possibilità per te di rimanere senza guida, penseresti che sia solo una frase fatta, senza nessun riscontro con la realtà.
Ma pensa una cosa semplice. Mettiamo che tu sia già a conoscenza di cosa ti piacerebbe fare della tua vita.
Facciamo finta che senti una spinta a diventare per esempio artista, a fare qualcosa che abbia a che fare con la pittura..
Ma attualmente magari lavori in qualche ufficio, facendo un lavoro che ti mantiene ma non ti rende felice.
Se io ti dicessi ad esempio di iniziare facendo un corso da assistente veterinaria, o da pasticciera, sentiresti immediatamente dentro di te una sensazione che corrisponde a un “NO!” netto, senza lasciare spazio al dubbio.
Ecco la guida è proprio quella sensazioni li!
Dici che è troppo facile?
Ma fin troppo spesso andiamo alla ricerca di soluzioni eccezionali quando le chiavi le abbiamo già in mano, ma non le vediamo.
Smetti di chiederti quale è il prossimo passo da fare.
Chiediti invece quale sono le cose che ti rimettono in connessione con qualla guida interiore che è sempre presente.
Chiediti quando e dove hai perso il contatto con la tua Anima e come fare a ritrovarlo.
E lei ti indicherà la via in modi e maniere che neanche immagini!

 

 
E allora la tua vita è piena di chiarezza.
Ma non la stai ascoltando.
La confusione nasce da una chiarezza interiore non accettata, giudicata.
Facciamo un esempio concreto.
Ti sarà sicuramente capitato almeno una volta nella tua vita di aver avuto una chiarezza importante su qualcosa e poi è arrivato il sapientino di turno che ti ha detto che no, le cose non stavano come pensavi tu.
Ricorda cosa è successo subito dopo.
Eh sì, è nato un senso di smarrimento, di profonda confusione.
Come dico sempre, la verità non è un pensiero, non è un concetto, è un senso.
La realtà è condivisa, universale, mentre la verità è profondamente personale.
E solo tu ne sei l’unica detentrice. Nessuno può dirti dall’esterno cosa è vero o falso per te.
È l'Anima che sta cercando di indicarti la via.
E ogni volta che una verità sorge dalla tua interiorità, dalle tue profondità e un sistema di credenze interno o esterno la mette in discussione, il risultato è la confusione.
Quindi tanta confusione, tanta chiarezza, verità negata.
La prossima volta che proverai confusione chiediti: “Quale verità ho rifiutato poco fa dentro di me?"

 

È davvero uno schifo vero?
Quando mi capita mi prende uno sconforto indicibile.
Mi sento come un bebè abbandonato al centro di un deserto di migliaia di chilometri di circonferenza.
E quante volte mi sono sentito così in vita mia, senza sapere cosa fare!
Oggi so che quel deserto è fatto solo dalla distanza che mi separa dalla mia anima e che ogni pensiero, davvero ogni, è assolutamente inutile per ricentrarmi.
E alla disperazione molto velocemente sostituisco la riconnessione.

Ma questo è stato possibile solo da quando, grazie al Tantra, ho avuto la prima connessione consapevole con la mia Anima.
Da lì in poi ho saputo cosa stavo cercando e ho smesso di darmi colpe per essermi perso così tante volte prima.
Era davvero impossibile trovare quello che stavo cercando senza sapere cos'era.
A volte qualche risposta arrivava da un libro, da un consiglio, da una formazione.
Ma era sempre momentanea.
Perché l’Anima non parla con una lingua fatta di lettere e parole.
Parla una lingua fatta di sensazioni, di sguardi, di carezze, di abbracci.
Cose che idealmente avremmo dovuto ricevere nell’infanzia, ma che spesso le nostre madri non avendole ricevute loro per prime, non sapevano come dare.
E da lì si forma un buco interiore, una mancanza, che non è fatta di amore non ricevuto, ma dalla mancanza dell’apprendimento del movimento interiore da fare per riconnetterci a quell’Amore che è sempre dentro di noi.
E che tutto cambia, tutto nutre!
Che non toglie le difficoltà, ma le illumina di una luce sempre accesa!
Il Tantra per me è stato tutto questo ed è per questo ho deciso che non era giusto non diffonderlo.
Se sei curioso/a scrivimi in privato per qualsiasi domanda o informazione.
Buona rinascita a tutti noi!


Hai mai fatto caso a quanto la vita è diversa quando hai voglia di fare l’amore?
A quanto ogni cosa è più luminosa, a quanto sei più gioiosa e quanto anche gli strxxxzi ti sembrino simpatici?
Di quanta più voglia hai di fare, di essere, di vivere?
Non solo nella sfera sessuale, ma in modo pervasivo in ogni aspetto della tua vita.
Fino a qui ti ho fatto mettere l’attenzione di quanto il desiderio sessuale alzi la tua vitalità.
Ma proviamo a fare anche la considerazione contraria.
Ovvero non c’è uno stato di altà vitalità senza un naturale desiderio sessuale!
E quale sono le credenze socialmente accettate rispetto a chi ha un’alta libido, ovvero ha spesso voglia di fare l’amore?
Che è una persona frivola!
Ovviamente con un'accezione negativa!
Sei “troppo”, “vuoi troppo”, “pensi a una sola cosa”, “pensi con la vulva/con il pene”, ecc. ecc. ecc.
Ora metti insieme tutto quello che abbiamo appena detto e ti accorgerai che definire il tuo essere piena di desiderio è stata una grande manipolazione per tenerti buona.
E se di desiderio ne senti poco, probabilmente questa manipolazione ha già agito nel profondo.
Ma non disperare, come è stata costruita, può essere decostruita.
A te la scelta se vuoi una vita “frivola”!

 

Nell'ultimo post ti ho parlato di come l'energia sessuale e quella vitale siano intimamente legate fra loro e alla tua felicità e di come rifiutare anche una sola di queste sia un'offesa alla tua Anima.
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Ma a questo punto la domanda legittima è; "Cos'è che veramente mi spinge a bloccarle se sono così importanti per la mia vita?"
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Per risponderti userò l'immagine dei tarocchi del Diavolo, che trovi in questo post.
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Nell'immagine vediamo il diavolo che tiene al guinzaglio un uomo e una donna. In altre versioni l'uomo e la donna sono sostituiti da due mastini.
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Il Diavolo rappresenta la propria Ombra, la controparte oscura dell'Anima, formata da pezzi dell'Anima stessa rifiutati.
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E cosa è che ci fa rifiutare pezzi di noi?
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Semplice il giudizio verso se stessi. Pensare che ci siano parti di noi "giuste" e altre "sbagliate".
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Quindi il Diavolo rappresenta il giudicarsi.
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Ma cosa rappresentano l'uomo e la donna o i due mastini?
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I sensi di colpa e la vergogna i due mastini e l'intrappolamento dell'energia femminile, ovvero il piacere e l'amore e dell'energia maschile, ovvero il potere, la donna e l'uomo.
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Quindi i tre più grandi carcerieri della tua Anima sono giudizio verso di te, vergogna e sensi di colpa.
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Forse hai ben chiaro quanta infelicità ti procurino, ma probabilmente non hai mai assaggiato cosa significa vivere liberando la propria Anima da questi tre terribili mostri!
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Rimani sintonizzata perché questo è solo il primo di una serie di posto che scriverò su questo argomento, dove in ognuno andremo a esplorare ed approfondire i concetti chiave.
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Sarà un vero e proprio viaggio per liberare la tua Anima dalle catene!

 

 

Se vogliamo affrontare l'argomento Tantra e su come possa essere concretamente utile nella tua vita, abbiamo bisogno di spendere almeno due parole su cosa è.

Allora diciamo da subito che il Tantra non esiste come pratica, disciplina o filosofia codificata in maniera univoca.
O per meglio dire esistono dei testi, perlopiù risalenti al nostro medioevo, ma il Tantra è di sicuro antecedente a quel periodo storico.
Alcune evidenze archeologiche lo farebbero risalire addirittura al quinto millennio avanti cristo, ma è facile pensare che sia ancora più antico.
Quindi nessuno, me compreso, si può arrogare il diritto di decidere cosa sia tantra e cosa no.
Se dovessimo dire cosa accomuna tutto il macrocosmo del Tantra, questo sarebbe di sicuro la ricerca della connessione con l'oltre.
Ma perché, in un'epoca segnata da forte esigenze materiali e da concretezza, dovrei aver bisogno di questa connessione?
La risposta è che se non la hai mai provata, ne senti una spinta interiore a ricercarla, probabilmente non ne hai bisogno.
Ma lasciami dire che anche solo un primo barlume di questa connessione ti farebbe di sicuro cambiare idea.
La gioia è l'esperienza ordinaria che più si avvicina a questa connessione. Ma in realtà è molto di più!
Ma perché dovrebbe essere così utile anche per la vita concreta provarla?
Beh la risposta è semplice. Prova a immaginare di fare tutto quello che già fai, ma da uno stato di gioia?
Sarebbe diverso vero?
Quindi se vogliamo, potremmo dire in termini molto terra terra che il Tantra serva a eliminare o a vivere meglio tanta pesantezza che la vita ci riserva.
Ti sembra poco?

04 marzo 2026


 

Di sicuro la prima reazione sarebbe pensare: “No non è vero, me lo stai dicendo solo per farmi i complimenti, per farmi sentire bene, ma non sei autentico. Io sono piena di cose che non vanno!”
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Ma prova solo a ragionare su una cosa.
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Prova a pensare a quanti miliardi di cose si muovono dentro di te.
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A livello fisico con il sangue che scorre nelle vene, il cuore che batte, milioni di cellule che stanno morendo e rinascendo, il cervello e il sistema nervoso che elaborano miliardi di informazioni.
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E a livello psicologico, emotivo con il corpo che vive continuamente processi che non si fermano mai, pensieri che arrivano, sensazioni, vissuti, desideri, passioni, repulsioni.
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E il livello spirituale non lo tocco solo perché la maggior parte di noi non ne è consapevoli. Ma ti basti sapere che anche lì è lo stesso turbinio di vita.
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Ora prova a immaginare se l’Anima si mettesse solo per schiribizzo a fare qualcosa contro la tua integrità.
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Pensa se improvvisamente decidesse per capriccio che ad esempio il cuore non deve più battere. O anche banalmente che i tuoi occhi non si debbano più umettare.
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Si certo che succede, praticamente tutti i giorni.
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Ma converrai con me che è l’assoluta eccezione.
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Anche durante un infarto la tua Anima sta cercando di lavorare per rimetterti in equilibrio.
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Eh sì certo, non sempre ci riesce!
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Ma su cosa ti vuoi concentrare, su cosa vuoi basare la tua vita?
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Sull'eccezione che porta alla morte e sulla regola che ti mantiene in vita?
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E questo vale ad ogni livello.
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Anche a quello emotivo e comportamentale, qualsiasi cosa tu stia vivendo.
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Prova a fidarti di te stessa, della tua Anima e del tuo corpo!
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E se ti va di approfondire ti consiglio vivamente la lettura di “Letting go" di David Hawkins, che però trovi solo in inglese oppure in italiano come audiolibro.
Foto della copertina e link all'audiolibro nei commenti.
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(Se sei interessata all’argomento guarigione, intesa come recupero della capacità di vivere pienamente e nel miglior benessere possibile, ti consiglio vivamente di entrare nel mio canale whatsapp "La Libertà di Essere! ☀️❤️” dove troverai approfondimenti, consigli e pratiche da mettere subito in atto. 
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