E invece è l’esatto contrario. 
Perché buona parte della manipolazione nella nostra società, è passata per cambiare significato alle parole.
Il significato che oggigiorno gli si da, ovvero quello di deviazione rispetto alle pratiche sessuali "standard", non è quello originario.
Il termine giusto in questo caso sarebbe parafilie.
In primis perversione è un termine che non riguarda solo la sfera della sessualità, ma quello del rapporto con il piacere in generale.
E il vero significato è qualcosa che assomiglia a “un comportamento che attiva la ricerca e l’aspettativa del piacere in se o nell’altro, senza arrivare al picco del piacere.”
Vi sarà capitato anche a voi nella vita quella persona così carina e gentile con voi, che a tratti faceva anche battutine o aveva comportamenti allusivi, ma poi quando voi siete uscite allo scoperto rispetto al vostro desiderio, ha negato tutto facendo intendere che avevamo capito male?
O magari siamo stati noi con qualcun altro a comportarci così?
Non importa da quale parte della barricata ci trovavamo, la somma degli addendi non cambia.
Che siamo noi a comportarci così o che siano persone e situazioni che tendiamo a rincontrare nella nostra vita, la causa è sempre la stessa.
Non stiamo vedendo i nostri sensi di colpa nel concederci quello che desideriamo e diventiamo perversi con noi e con gli altri e gli altri con noi!
E ripeto, non è qualcosa che riguarda solo la sfera sessuale.
Siamo perversi tutte le volte che desideriamo quel cibo che tanto ci piace, ma incominciamo a mettere tutta una serie di scuse relative all’aspetto fisico o alla salute e ce lo vietiamo.
Siamo perversi tutte le volte che amiamo Tizio, ma decidiamo di vivere con Pincopallo.
Siamo perversi quando riempiamo di regali e attenzioni chi ci è intorno e poi non riusciamo neanche a prenderci un giorno di riposo per noi stessi, magari in una bella spa.
Siamo perversi quando di fronte a un rifiuto rimaniamo inchiodati lì, invece di andarci a prendere tutte le meraviglie che il mondo ci offre.
Siamo perversi quando non riusciamo ad accettare un “ma quanto sei bella”, “ti vedo in splendida forma” o “come ti sta bene quel vestito” senza sentirci sbagliati o che ci stanno prendendo in giro.
Siamo perversi quando durante o dopo ogni rapporto ci prende una vulvodinia, una cistite, un’impotenza, una anorgasmia.
Siamo pervertiti quando non riusciamo a dire un “ti voglio bene”, un “mi piacerebbe tanto rivederti e chiacchierare con te” o il contrario “mi stai sul caxxo e non ti voglio più vedere”.
Insomma il piacere, ma soprattutto la sua negazione entra in così tanti campi della vita. che la tua Anima letteralmente schifa la perversione e si separa da te quando gliela fai subire.
Perversione e direzione e scopo di vita, sono cose che non possono coesistere nello stesso “qui e ora”.
Quindi se vuoi davvero raggiungere quello che sei venuta, venuto a fare qui, la prima cosa che devi fare è riprendere contatto con i tuoi organi del piacere, con la tua vulva, il tuo clitoride il tuo utero o il pene e la prostata e tutto quello che li circonda.
Quelle sono le antenne del tuo piacere e senza antenne non c’è ricezione del segnale!

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